Trekking e visite naturalistiche sul Gargano Comincia la primavera ed uscire a fare del buon trekking non può essere altro che un toccasana sia per grandi che per piccini. Questa volta vi proponiamo dei piccoli posti ed un itinerario nella natura che soddisferà la vostra voglia di passeggiare ed esplorare, valido anche per i più pigri. Vi portiamo in Puglia e precisamente nella provincia di Foggia, nel Parco Nazionale del Gargano dove ad aspettarvi ci sono le saline di Margherita di Savoia ed il lago di lesina.
Sicuramente questi non sono giorni adattissimi, ma siamo già a marzo e la voglia di primavera si fa sentire.
Le saline di Margherita di Savoia sono la caratteristica del Gargano. Si trovano sulla statale 159 che porta a Manfredonia, proprio sul Gargano. È facile riconoscerle quando si percorre la strada, basta soffermarsi sull’ odore salmastro delle grandi montagnette bianche di sale.
Quelle di Margherita di Savoia sono le più grandi saline d’Italia ed occupano una superficie di circa 4000 ettari con una produzione annua di 5 milioni di quintali di sale. È possibile visitare le saline anche con toru guidati tra i vari settori di produzione del sale. Le bellezze delle saline si completano con la presenza di uccelli che svolazzano tre i cumuli di sale, come grù, cigni, falchi di palude, cinerini, gazzelle, aironi bianchi e tantissime altre specie che renderanno il paesaggio ancora più suggestivo e lucente.
Per informazioni a riguardo è bene consultare il sito www.margheritadisavoia.com. Per gli amanti del benessere è consigliato anche una capatina alle terme di Margherita di Savoia per rifocillare il corpo con l’utilizzo di fanghi naturali che ristrutturano l’equilibrio delle epidermide.
La nostra passeggiata di trekking continua con la visita al Lago di Lesina che si estende per 51 km ed una profondità di soli 1,5 metri. Quale percorso naturalistico è possibile fare in questa zona?
Innanzitutto, ecco alcune indicazioni per arrivarci da Foggia prendere l’autostrada A14 verso nord uscendo a Poggio imperiale. Proseguire verso Rodi Garganico, scendere verso Torre Mileto. Da questo punto continuare per il lungo mare e dopo il lido di Torre Mileto giungere alla Foce Schiapparo da dove comincerà il nostro percorso a piedi.
Camminando lungo il ponte metallico e superandolo è possibile incontrare, sulla strada, Cà Gravaglione che ci conduce verso la sponda del mare del Lago di Lesina, la zona aperta e salutare del nostro itinerario.
Continuando a camminare si raggiunge Cà Zappino e su strada sterrata si perviene ad un bivio che ci porta ad una zona naturalistica paludosa davvero importante. Percorrendo ancora la nostra strada si giunge a Punta Pietre Nere e da qui è possibile ritornare indietro per concludere ed approfondire il percorso tra la natura.
Di Antonella Dilorenzo
25 / 02 / 2010
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