Trekking in Trentino - Itinerari
Percorso dei larici
Dal parcheggio del Prà del Manz seguire la segnaletica per il Monte Corno a 500 metri dall’area attrezzata (loc. Pradi). Seguire il segnavia 2 (Anterivo-Cauria), ignorando la segnaletica per il Monte Corno. Proseguire per circa 1 ora e 30 minuti su sentiero, che per due brevi tratti passa su una carrareccia. Riprendere il segnavia 2 per 1 ora fino all’ampia carrareccia Cauria – Monte Corno (Baita Karl Franz).
Procedere per Monte Corno (sentiero E5) direzione Lago Bianco, raggiungibile in 30 min. (zona della Palude Biotopo). Dopo mezz’ora di cammino si trova la segnaletica con deviazione a sinistra per il Lago Nero. Da qui si continua, rientrando sul sentiero principale e proseguendo per la Malga Monte Corno, da dove si prende per Anterivo – Trodena – Capriana e si prosegue in direzione Capriana per un’ora e mezza circa, fino al parcheggio a Prà del Manz.
La regina delle dolomiti
itinerario attrezzato di alta montagna che porta alla cima più alta delle Dolomiti. l’accesso, lungo una ferrata esposta e aerea che dalla forcella raggiunge il ghiacciaio superiore e la Baita Penia, è a pochi passi dalla vetta.
Da Canazei si sale alla diga di Fedaia (2055 m) e si raggiunge l’ampio parcheggio ai piedi del versante sud della Marmolada, presso la stazione della telecabina Pian dei Fiacconi (2080 m).
Da qui si sale il sentiero tra i mughi (segnavia 606) o, seguendo l’ampia pista da sci che scende tra balze di roccia. È possibile utilizzare anche l’impianto di risalita fino a Pian dei Fiacconi, risparmiando circa 600 metri di dislivello.
Dal Rifugio Pian dei Fiacconi, a quota 2626 metri, si scende per la zona rocciosa fino al piano detritico sottostante e, per traccia segnata, verso ovest, attraversando dossi levigati dal ghiacciaio. Il segnavia 606 porta ai piedi dell’erta cresta che separa le conche glaciali. Si passa al versante ovest dal punto più basso e qui si seguono le tracce che risalgono ripide fino alla morena e al Ghiacciaio del Vernel.
Si sale rapidamente al centro del pendio innevato o ghiacciato e si passa tra due dossi rocciosi, raggiungendo la conca del nevaio. Si seguono le corde fisse e si sale per le rocce del Piccolo Vernel, a destra del canalone separatorio. Passata una forcella, si scende brevemente sul versante sud, per raggiungere la Forcella della Marmolada (2896 m).
Qui attacca l’aerea ferrata che, con file di scalinate in ferro, accompagnate da corda per autoassicurazione, supera le ripide placche levigate del primo tratto. La parte meno ripida è attrezzata con corde e spuntoni.
In buone condizioni atmosferiche e roccia asciutta, la ferrata non presenta particolari difficoltà, ma in condizioni atmosferiche non favorevoli, anche in estate, dopo la pioggia, si rischia di trovare la roccia ghiacciata. Oltre al ghiaccio, in caso di temporali è alto il rischio di rimanere folgorati per la particolare esposizione della ferrata.
Laghi del Vanoi
Il Lago di Calaita, uno dei luoghi più frequentati della zona del Parco Naturale di Paneveggio-Pale di San Martino, è il punto di partenza per numerose escursioni. Si raggiunge salendo una carrozzabile asfaltata. Dal parcheggio in riva al lago, da cui si gode di un ‘ottima vista, si torna indietro per duecento metri, imboccando una strada forestale che sale verso Malga Grugola: da qui, seguendo il sentiero 358, si percorre la Val Grugola fino al Laghetto delle Giarine e Forcella Folga (2196 m).
Prendendo a sinistra il segnavia 347, si prosegue costeggiando Cima Folga e Cima di Grugola, nella parte alta della Val Pisorno, arrivando proprio al Lago di Pisorno (2227 m). Il ritorno si svolge lungo la Val Pisorno, seguendo il sentiero 347 fino alle rive del Lago di Calaita. L’itinerario permette sperimentare pienamente la ricchezza naturalistica di questa zona, evidenziata dal fascino dei due bellissimi laghetti alpini.
05 / 09 / 2008
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