Tutti nella “città dei ceri” per rivivere, nella Cina preistorica, l’emozione di incontrare il Tirannosaurus Rex.
Per tutti gli amanti di paleontologia approda, nella caratteristica città di Gubbio, la grande esposizione sui dinosauri, parte di una mega mostra dal titolo Il Pianeta che cambia, divisa in sezioni, a Perugia, Gubbio e Assisi. La mostra che arriva direttamente dall'American Museum of Natural History di New York, (sì, quello del film Una Notte al Museo), ha la supervisione scientifica , nella versione italiana, di Piero Angela e racconta i grandi cambiamenti climatici e geologici del Pianeta Terra, dalla preistoria al futuro. Nello scenario di Palazzo Consoli, antico edificio medievale, si potranno ammirare, a partire dal 26 novembre e fino al 25 aprile 2011, giganteschi modelli del Tirannosaurus Rex, dello Stegosaurus e un modello di Apatosaurus, lungo più di diciotto metri, che simula e analizza i suoi movimenti. L’esposizione, inoltre, è allestita non distante dalle gole del Bottaccione, sito geologico unico per le teorie sull'estinzione dei dinosauri diffuse dallo studioso americano Alvarez, secondo cui questa sarebbe avvenuta 65 milioni di anni fa a causa dell'impatto di un asteroide.
L'evento nasce dalla volontà di mettere in luce come il pensiero attuale sulla biologia di questi animali sia cambiato negli ultimi due decenni e pone particolare attenzione sulle ultime ricerche condotte dagli scienziati del Museo Americano di Scienze Naturali e da altri paleontologi di tutto il mondo. Dalla fusione tra le simulazioni al computer, gli incredibili modelli a grandezza naturale e i più recenti reperti fossili, nasce una mostra che porta il visitatore a interagire con il mondo preistorico e, attraverso la conoscenza degli studi degli scienziati, a risolvere molti misteri sulla loro estinzione, su i loro comportamenti e abitudini. La principale attrazione è un diorama di 65 metri quadri, una della più grandi ricostruzioni di ambiente preistorico mai realizzate; grazie ad essa potrete addentrarvi nella foresta di Lianoning in Cina, e scoprire com'era 130 milioni di anni fa. Il diorama, ''abitato'' da più di 35 differenti specie di dinosauri, rettili, uccelli, insetti, mammiferi e piante, riveste importanza scientifica in quanto le scoperte fossili provenienti da Liaoning hanno permesso di far luce sulle origini degli uccelli, dei mammiferi, sul piumaggio, sul volo e sulle piante fiorite. Percorrendo questa foresta preistorica, potrete trovarvi a faccia a faccia con il Repenomamus giganticus, grande come un tasso, o il Bambiraptor Feinbergi, il dromeosauro che è a testimonianza del legame tra i dinosauri e i volatili moderni. Sono fossili questi, infatti, che avvalorano la tesi secondo cui l'estinzione non ha completamente cancellato i dinosauri dalla faccia della Terra. Gran parte degli uccelli attuali condividono oltre 50 conformazioni anatomiche con il tirannosauro e con il velociraptor, come il polso girevole e le tre dita delle zampe rivolte in avanti. La bellezza della mostra risiede anche nel fatto di essere stata allestita in una meravigliosa cittadina umbra, quindi, una volta terminato il vostro tour sui dinosauri, non perdete l’occasione per ammirare i suoi monumenti e concedervi un po’ di meritato riposo in uno dei tanti caratteristici ristorantini.
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