Zurigo - Picasso mette in Mostra se stesso ZURIGO PICASSO METTE IN MOSTRA SE STESSO
Dal 15 ottobre 2010 al 30 gennaio 2011, a Zurigo, avrà luogo una mostra imperdibile di Pablo Picasso, un’occasione unica per gli amanti dell’arte per visitare la città e ammirare i capolavori dell’artista spagnolo.
La retrospettiva è resa straordinaria da diverse circostanze; innanzitutto riprende puntualmentel’iter espositivo voluto da Picasso stesso nella mostra del 1932, nel medesimo spazio espositivo: il Kunsthaus Zürich, che tra l’altro con questo evento festeggia i suoi cento anni di attività, ponendosi come uno dei musei d’arte moderna e contemporanea più importanti d’Europa. Il fatto che fosse l’artista stesso a scegliere le opere da esporre in un museo e non il direttore dello stesso, fu all’epoca una novità assoluta. Nello stesso museo, quindi, dopo ben ottanta anni dall’evento, sarà reso omaggio a quella eccezionale e rivoluzionaria esposizione (di oltre 200 opere, delle quali sessantacinque erano di proprietà completa di Picasso).
A tal fine giungeranno a Zurigo opere originali provenienti dalle collezioni internazionali più famose, ed opere mostrate di rado, di collezionisti privati, europei e d’oltreoceano. Il retroscena storico e la scelta dei pezzi, rendono quest’esposizione un evento unico nel suo genere. Inoltre la mostra non sarà itinerante, ma si potrà visitare soltanto a Zurigo. La Kunsthaus propone un percorso espositivo estremamente esplicativo dell’evoluzione del maestro, che ha attraversato, nella sua vita artistica, diverse fasi.
All’inizio dell’esposizione ci sono le opere giovanili di Picasso, il quale, influenzato da Van Gogh, Toulouse-Lautrec e dai primi soggiorni a Parigi, realizzò alcune rappresentazioni della vita metropolitana dai colori vivaci e brillanti. Dall’autunno del 1901 Picasso cominciò a dipingere nelle sfumature cromatiche del verde-blu e viola-blu, quasi che gli occhi dell’artista fossero velati da un cristallo azzurrato. Nacquero opere caratterizzate, nella loro espressione e nell’umore, da uno stato d’animo melanconico e da una commossa partecipazione umana. I soggetti di questo periodo, definito blu, sono gli sfruttati e gli emarginati. Picasso aveva inserito nell’esposizione zurighese soltanto poche opere risalenti a questo periodo ed a quello rosa, che seguì al primo a partire dal 1905.
Ai primi lavori, oggi molto apprezzati dal pubblico contemporaneo, l’artista riservava, infatti, uno sguardo quasi indifferente. Per l’artista l’inizio del suo autentico lavoro era da ricercarsi nell’elaborazione del cubismo . Insieme a George Braque, Picasso sviluppò, infatti, alla fine della prima decade del nuovo secolo, il linguaggio totalmente nuovo del cubismo con la sua frantumazione delle forme. Ad esso era rivolto il suo particolare interesse. L’esposizione presenterà questo punto chiave suddividendo i lavori tra il 1907 ed il 1920 in tre fasi: lo stile analitico, sintetico e post-cubista. Negli anni ‘20 il pittore cominciò a stringere amicizia con i poeti surrealisti e, pur non diventando un membro della loro corrente artistica, partecipò comunque alle loro attività ed alle loro esposizioni. Il periodo surrealista, che fece posto a nuove composizioni fantastiche e oniriche, ebbe inizio alla fine degli anni ‘20 e si protrasse, oltre la retrospettiva zurighese, fino al 1937.
Sperando di avervi stuzzicato e stimolato con l’arte vi proponiamo ora una visita alla sorprendente Zurigo, una città di cultura, efficiente e festaiola, cosmopolita e underground, tradizionale e moderna. Assolutamente da non perdere la chiesa Fraumà¼nster, famosa per le sue pregevoli vetrate realizzate da Marc Chagall, il Viale Bahnhofstrasse, il “paradiso dell’oro e dei diamanti”, che insieme alla Rue du Rhà´ne di Ginevra è tra le dieci vie commerciali più care al mondo. Una visita attenta merita, poi, la città vecchia, con le sue intricate stradine, gli splendidi edifici altomedievali, le botteghe di antiquariato e le caratteristiche osterie, la Niederdorfstrasse, la strada dei piaceri proibiti e degli artisti, dei barboni e dei musicanti di strada, che improvvisano spettacoli nelle piazzette e, infine, la Chiesa di St. Peter con l’orologio a torre con il quadrante più grande d’Europa. Nel periodo della mostra da segnalare altri eventi, ad esempio i famosi mercatini di Natale o la fiera di degustazione vinicola su battelli “Expovina”.
Zurigo vi aspetta!
Per vivere in serenità Zurigo, vi segnaliamo la Zürich card: valida per 24 ore (12€) o 72 ore (24€);vi permette di usufruire di sconti e agevolazioni per i trasporti pubblici, i musei, i ristoranti, la vita notturna e le visite turistiche. Sul sito “Zurigo Turismo” potete prenotare biglietto e alloggio in un‘unica soluzione. I biglietti per la mostra possono essere acquistati telefonicamente al numero +41
44 215 40 40 oppure nel negozio online di Zurigo Turismo all’indirizzo www.zuerich.com/webshop. Orario di apertura del Kunsthaus Zürich: Sa/Do/Ma: 10 – 18, Me/Gi/Ve: 10 – 20. 25.12.2010 chiuso.
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